19/02/2026
Con una decisione pubblicata il 21 gennaio 2026, la Ministra Daniela Teixeira del Superior Tribunal de Justiça (REsp 2.243.445 – SP) ha accolto un ricorso riconoscendo come valida una procura conferita da una cliente al proprio avvocato, firmata elettronicamente tramite la piattaforma Gov.br.
Il caso, pendente dinanzi alla Giustizia Statale di San Paolo, riguarda un’azione promossa contro Banco Bradesco. I giudici di merito avevano disconosciuto la procura, rilevando indizi di litigazione predatoria (nel caso di specie, il deposito massivo di azioni simili) e avevano richiesto la presentazione di una procura con firma autografa e autenticazione notarile.
La Ministra ha tuttavia ritenuto tale richiesta un eccesso di formalismo, soprattutto in assenza di prove concrete di irregolarità nella firma elettronica presentata. La decisione ha evidenziato che la firma elettronica avanzata (come quella effettuata tramite Gov.br), prevista dalla Legge n. 14.063/2020, è idonea a garantire l’autenticità e l’integrità del documento, potendo quindi escludere la necessità dell’autenticazione notarile.
La pronuncia ha inoltre ribadito che ulteriori formalità possono essere richieste solo in situazioni eccezionali, quali la presenza di specifica contestazione o di indizi concreti di falsità della firma elettronica.
Sebbene la decisione dimostri un orientamento crescente circa la validità delle procure firmate elettronicamente, non esiste ancora un consenso unanime nella magistratura sul tema. In alcuni casi, soprattutto nella Giustizia del Lavoro e nella Giustizia Federale, si osserva ancora un maggiore rigore, essendo generalmente accettata solo la firma elettronica qualificata (ossia con certificato digitale rilasciato dall’ICP-Brasil).
In sintesi, la decisione rappresenta un importante passo avanti verso la modernizzazione e la semplificazione del processo giudiziario, in particolare nell’ambito della Giustizia Statale. Tuttavia, si raccomanda prudenza nella scelta del tipo di firma elettronica, valutando il tribunale competente e il contesto specifico del caso, al fine di evitare rischi processuali.
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Jéssica Postingher,