16/12/2025
Recentemente è stata approvata la legge che ha istituito il Regime Speciale di Aggiornamento e Regolarizzazione Patrimoniale (REARP). Tale regime consente ai contribuenti, tra le altre disposizioni, di aggiornare il valore di determinati beni, come immobili e veicoli soggetti a registrazione, al valore di mercato, pagando un’aliquota ridotta dell’Imposta sul Reddito, notevolmente inferiore alla tassazione ordinaria sulle plusvalenze. Inoltre, la Legge n. 15.265/2025 offre la possibilità di regolarizzare beni e attività precedentemente non dichiarati, mediante il pagamento di un’imposta speciale.
Il programma mira a correggere una distorsione del sistema fiscale brasiliano, poiché fino ad oggi le persone fisiche non potevano aggiornare nella dichiarazione dei redditi il valore di acquisto di immobili e beni mobili registrati. Di conseguenza, il valore dichiarato rimaneva molto inferiore a quello di mercato e, in caso di vendita, l’imposta gravava su una plusvalenza in gran parte artificiale.
Con il REARP, il governo consente l’aggiornamento del valore del bene al valore di mercato, applicando un’imposta ridotta sulla differenza. In cambio, lo Stato anticipa un gettito che sarebbe stato riscosso solo in occasione di una futura vendita.
Il regime incentiva inoltre la conformità fiscale, permettendo l’inclusione di beni non dichiarati nella dichiarazione dei redditi, mediante il pagamento di imposte e sanzioni.
Possono beneficiare della normativa, tra gli altri: soggetti che intendono vendere immobili nel medio periodo, holding familiari e contribuenti con beni all’estero o con costo storico molto basso.
Sono ammessi al regime i beni mobili e immobili che facevano parte del patrimonio del contribuente al 31 dicembre 2024, nonché i beni di proprietà alla stessa data non ancora dichiarati.
L’adesione richiede la presentazione di una domanda contenente l’identificazione del contribuente e del bene, il valore indicato nell’ultima dichiarazione dei redditi o nella contabilità precedente, e il valore aggiornato del bene.
L’imposta è calcolata sulla differenza tra il valore aggiornato e quello storico, applicando le seguenti aliquote:
Persona fisica: 4 per cento di Imposta sul Reddito;
Persona giuridica: 4,8 per cento di Imposta sul Reddito delle Società e 3,2 per cento di Contributo Sociale sull’Utile Netto.
In confronto, la vendita di immobili o altri beni è soggetta a imposta sulle plusvalenze con aliquote dal 15 al 22,5 per cento. Il REARP rappresenta quindi un risparmio fiscale significativo.
Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione o in fino a 36 rate mensili, ciascuna di importo minimo pari a 1.000 real. Le rate successive sono aggiornate in base al tasso SELIC.
Il regime consente inoltre la regolarizzazione di beni non dichiarati con remissione di alcune obbligazioni tributarie pregresse. Tuttavia, il valore regolarizzato è considerato incremento patrimoniale al 31 dicembre 2024 ed è soggetto a imposizione del 15 per cento, oltre alle sanzioni previste.
La legge prevede anche, in determinati casi, l’estinzione della punibilità penale qualora il pagamento integrale avvenga prima della sentenza.
Qualora il bene aggiornato venga venduto prima di cinque anni per gli immobili o due anni per i beni mobili, il beneficio decade, ferma restando la possibilità di compensare l’imposta già versata.
In sintesi, la Legge n. 15.265/2025 apre una rilevante opportunità di pianificazione patrimoniale, consentendo l’allineamento dei valori al mercato con un costo fiscale ridotto.
Dupont, Spiller e Fadanelli è a disposizione per chiarimenti e analisi personalizzate.
Eduardo Pinheiro Albi Anselmo,