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TESI STABILITA DAL STJ: POSSIBILITÀ DI DEDURRE I JCP CALCOLATI IN ESERCIZI PRECEDENTI DALLA BASE DI CALCOLO DELL’IRPJ/CSLL

21/11/2025

Il Tribunale Superiore di Giustizia (STJ) ha fissato la tesi nel Tema Ripetitivo 1.319, confermando la possibilità di dedurre gli Interessi sul Capitale Proprio (JCP) dalla base di calcolo dell’IRPJ e della CSLL, anche quando calcolati su utili di esercizi precedenti alla deliberazione assembleare che ne ha autorizzato il pagamento.



– Tesi fissata dallo STJ (Tema 1.319):



“È possibile dedurre gli interessi sul capitale proprio (JCP) dalla base di calcolo dell’IRPJ/CSLL calcolati su utili di un esercizio precedente alla decisione assembleare che ne autorizza il pagamento.”



– Fondamenti principali:



1. Interpretazione dell’art. 9 della Legge 9.249/1995:
La norma non impone alcun limite temporale tra l’utile che costituisce la base di calcolo e l’esercizio in cui avviene la deliberazione. Richiede solo l’esistenza di utili accumulati o riserve di utili; il calcolo dei JCP sulle voci del patrimonio netto; e il rispetto dei limiti della TJLP.
In altre parole, la legge non condiziona la deduzione all’esercizio in cui è sorto l’utile.
Il momento giuridico della spesa è la deliberazione che crea l’obbligo di pagare o accreditare gli interessi.



2. Superamento dell’interpretazione della Receita Federal:
L’amministrazione fiscale limitava la deduzione ai JCP calcolati nello stesso esercizio dell’utile, basandosi sulla IN 1.700/2017 e sulle Soluzioni di Consultazione Cosit 329/2014 e 45/2018.
Lo STJ ha respinto tale limitazione per mancanza di previsione legale.



3. Regime giuridico applicabile:
L’operazione è regolata dal principio della competenza: la spesa sorge solo quando vi è una deliberazione valida dell’assemblea o dell’organo competente.
Prima di ciò, non esiste alcun obbligo giuridico di pagamento e, quindi, nessuna spesa da rilevare.



– Impatti pratici:
Lo STJ ha riaffermato l’interpretazione tradizionale della Legge 9.249/95: la deduzione dei JCP deriva dalla deliberazione societaria, indipendentemente dall’esercizio in cui sono stati generati gli utili che compongono il patrimonio netto.



La decisione avrà probabilmente un impatto significativo su numerosi procedimenti, specialmente quelli riguardanti società quotate, con effetti rilevanti sulla pianificazione fiscale.
Con la tesi fissata, il nuovo orientamento vincola tutte le istanze del potere giudiziario e il Consiglio Amministrativo dei Ricorsi Fiscali (Carf), che aveva tradizionalmente adottato una posizione sfavorevole alle imprese.



La decisione rappresenta un passo importante verso la certezza giuridica e l’uniformità interpretativa sulla deducibilità dei JCP.
Il team di Dupont Spiller Fadanelli Avvocati continua a monitorare la questione ed è completamente disponibile per qualsiasi chiarimento.

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